domenica 28 novembre 2010

Pasta con funghi radicchio e feta


In frigo languiva da settimane una confezione di feta che non aveva ancora trovato un degno utilizzo e approfittando di un sabato mattina in cui, tutti presi da lavoretti domestici, ci siamo ritrovati all'1 senza aver cucinato nè fatto spesa ho improvvisato una pasta in 10 min, di quelle che non deludono mai.




  • 1 piccolo cespo di radicchio

  • 6-7 champignons freschi

  • uno scalogno,

  • 100 gr di feta

  • 3 foglie di salvia fresca

  • 220 g di pasta corta



Affettare lo scalogno e soffriggerlo in padella con la salvia. Aggiungere il radicchio e i funghi affettati e far cuocere a fuoco vivo fino a quando sono morbidi. Aggiungere la feta e farla sciogliere. Nel frettempo cuocere la pasta in acqua salata. Se il sugo si asciuga troppo aggiungere un mestolo di acqua della pasta, facendo attenzione a che non diventi troppo acquoso. Scolare la pasta e saltarla in padella con il condimento. Spolverizzare, a piacere, con prezzemolo titato, parmigiano e pepe.

martedì 16 novembre 2010

Crostata con crema di amaretti e pesche


La ricetta di quest'ottima crostata viene dal corso di pasticceria di FoodLab. Mi è poi servita da spunto per successive creazioni in corso di pubblicazione.
Stavolta inserisco anche la foto, di cui non posso vantare il copyright. Spero che non me ne vorrà Silvia, la mia "compagna di fornello" che ha curato il reportage.



Pastafrolla:

  • 1 uovo
  • 100 g zucchero
  • 250 g farina
  • 50 g di farina di mandorle
  • un pizzico di sale
  • scorza di 1 limone grattugiata

Crema:
  • 250 ml latte
  • 50 g zucchero
  • 2 tuorli
  • 30 g farina
  • 50 g amaretti

Decorazione:
  • 3 pesche o 1 barattolo di pesche sciroppate
  • cannella
  • 6 cucchiai di gelatina (marmellata) di albicocche

preparare la frolla impastando il burro con gli altri ingredienti miscelati. Formare una palla con l'impasto e farlo riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Per la crema portare il latte ad ebollizione. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, incorporare la farina e infine unire a filo il latte bollente. Riportare sul fuoco e fare addensare mescolando. Togliere dal fuoco. Far sciogliere sulla superficie un pezzettino di burro per evitare il formarsi della pellicola e far raffreddare. unire gli amaretti sbriciolati e mescolare.
Stendere la frolla (meglio tra 2 fogli di carta da forno) dello spessore di 4-5 mm e foderare un teglia di dimensioni adeguate. Bucherellare il fondo con una forchetta, ricoprirlo di carta da forno e poi di fagioli secchi che serviranno tenere la frolla bella piatta.
Cuocere a 180° C per circa 30 min. Deve dorarsi appena. Sfornare e lasciar raffreddare. ricoprire il fondo con metà gelatina fatta sciogliere in un pentolino con un po' d'acqua. Ricoprire con la crema e decorare con le pesche tagliate a fette. Spolverare con la cannella e lucidare con la gelatina rimanente.
Come quasi tutti i dolci, meglio mangiarla dopo qualche ora o addirittura il giorno dopo.





venerdì 5 novembre 2010

Crostata di pesche cioccolata e amaretti

Come prennunciato dopo il corso di pasticceria ho cominciato a modificare le ricette. Non posso farci nulla, è un istinto irresistibile. Ecco come ho trasformato la crostata di pesche e amaretti:

Pastafrolla:
  • 1 uovo
  • 100 g zucchero
  • 100g di burro
  • 250 g di farina
  • 50 g di amaretti sbriciolati
  • un pizzico di sale
  • la scrorza di un limone grattugiata
Farcitura:
  • marmellata di pesche
  • 50 g di cioccolato fondente
Copertura:
  • 2 uova
  • 125 g zucchero
  • 100 g mandorla tritate

Fare la pasta frolla impastando insieme, brevemente, tutti gli ingredienti ben freddi. Formare una palla, coprire e mettere in frigo per almeno 30 min.
Poi stenderla in una sfoglia do 4- 5 mm mettendola tra 2 fogli di carta da forno e tirandola col matterello. regolare i bordi e farcire con la marmellata e la cioccolata sbriciolata
Per la copertura io ho utilizzato dell'impasto fatto per la sbrisolona (ancora non pubblicata) che mi era avanzato ed avevo in freezer.
In alternativa si puo' preparare un impasto ben lavorato con uova mandorle e zucchero e versarlo sulla crostata come copertura.
Infornare a 180° c per circa 40 min.
Questa crostata è buona sia tiepida, con il cioccolato ancora fuso, che fredda.

lunedì 25 ottobre 2010

Pasta con cipolle e ricotta salata

Ecco un primo gustosissimo, facile, veloce, e anche economico. Ottimo quando ci sono da sfamare tante bocche voraci. Ai garganelli si può sostituire qualsiasi altro formato di pasta. Io l'ho provata con le penne e con i bigoli. Devo dire che con la pasta all'uovo rende meglio, ma comunque è sempre buona.
  • 400 g di garganelli
  • 3 grosse cipolle rosse
  • 8 foglie di salvia
  • 50 g di ricotta salata
  • una bustina di zafferano
  • 1 dado da brodo
  • olio
  • sale
  • pepe

Sbucciare le cipolle e affettarle sottilmente. Rosolarle con l'olio e la salvia. quando cominciano a dorare aggiungere 100 ml di acqua, il dado e lo zafferano. Far cuocere per 20 min fino a che saranno morbide ma non asciutte.
Cuocere al dente la pasta. Scolarla e saltarla in padella con le cipolle e la ricotta grattugiata. Aggiungere pepe e servire caldo, con aggiunta di altra ricotta e pepe a piacere.

domenica 17 ottobre 2010

Pasta rustida con le patate

da Cucina Moderna
per 4 persone

360 g di mezze maniche
2 patate
una grossa cipolla
100 g di pancetta dolce a dadini
120 g di toma piemontese
un mazzetto di timo
20 g di burro
sale pepe
parmigiano grattugiato

Sbucciare le patate e tagliarle a dadini. Metterle a cuocere in abbondante acqua fredda salata. Quando l'acqua bolle aggiungere la pasta.
Tritare la cipolla e farla appassire a fuoco dolce con burro e pancetta. Scolare la pasta e le patate e saltare in padella con la cipolla. Aggiungere la toma e il timo. Togliere dal fuoco e servire con il parmigiano.

lunedì 11 ottobre 2010

Lievito madre

200g farina
100g acqua tiepida
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di olio d'oliva

Si impasta tutto e si mette in una ciotola coperta tenuta per 5-6 h a 25-27°C (qualcuno usa la yogurtiera, io ho usato la funzione lievitazione della macchina del pane). Poi si aspettano 48h e si verifica se ha fermentato. Deve essere grigiastro, con le bollicicine e avere odore acido ma non sgradevole. Si rigenera aggiungendo uguale peso di farina e metà di acqua. Si tiene per altre 48 h al caldo e coperto. Se è cresciuto è pronto altrimenti si butta e si ricomincia.
Per 2-3 volte si rigenera ogni 2 giorni, poi ogni settimama. dopo il rinfresco si verifica che cresca e poi si mette in frigo.

Utilizzo: per ogni kg di farina 300-350 g di lievito madre, da usare dopo il rinfresco.

giovedì 7 ottobre 2010

Timballo ai funghi

da Gioia
400 g di funghi freschi
600 g di patate
120 gr di pancetta a fette
2 uova
150 ml di latte
100 g di fontina
mezzo scalogno
timo e/o prezzemolo
burro
olio
sale
pepe

Lessare le patate e tagliarle a fette di mezzo centimetro. pulire i funghi, affettarli e farli appassire in padella con un filo d'olio, sale, pepe e lo scalogno affettato. Sbatte le uova con il latte, salare e pepare. Aggiungere il prezzemolo tritato finemente.
Foderare un taglia imburrata con le fette di pancetta, disporre a strati le patate, salandole, i funghi e la fontina. Versare uniformemente il composto di latte e uova. Risvoltare la pancetta in eccesso e infornare a 180°C per circa 30 min fino a quando l'uovo sarà rappreso.